lunedì 16 giugno 2014

Bubbles&Antibubbles: Black Swans, Dragon Kings and Flying Donkeys

Da Nassim N. Taleb a Diedier Sornette, sembra che le catastrofi debbano necessariamente essere associate ad animali (reali o di fantasia)

Noi non siamo da meno e ci inseriamo in questa corsa per il titolo di miglior menagramo a dorso di somaro. Spavaldi.

Taleb e Sornette ultimamente se le danno di santa ragione (guardami). Visioni assolutamente contrapposte con il primo che cavalca la l'impossibilità di predirre Eventi realmente estremi ed il secondo che presenta modelli (piuttosto confusi invero..almeno per me) per catturare in tempo lo scoppio delle bolle finanziarie e gestirle.  Black Swans & Dragon Kings, e' guerra


Nessuno dei due eminenti studiosi cita gli asini che volano, animali che si presentano al culmine delle bolle,  quando si crede pervicacemente di aver scoperto la macchina dei soldi a moto perpetuo  (non consuma energia perfino).


Gli asini che volano sono gli animali più pericolosi in finanza;  quando si crede ad essi le probabilità di veder disattese le proprie aspettive sono altissime.

Gli asini che volano non sono belli come cigni ne maestosi come draghi( "d" minuscola...) ma guai a sottovalutarli.

Descriviamo gli "asini che volano":

  1. pre 1987 crash: tutti si convinsero che bastava mettere i soldi in borsa per fare "più" soldi. Con le IPO in special modo il retail (e con takeovers in special modo le società quotate). Asini che volano leggimi
  2. pre 2000 crash: tutti si convinsero che bastava mettere soldi in borsa per fare più "soldi"(again...). Con le Dot-com in special modo, neonate stampatrici di bigliettoni alimentate a bytes. Asini che volano leggimi
  3. pre 2007 crash: tutti si convinsero che bastava chiedere soldi alle banche per acquistare casa o metterli in borsa....per fare più soldi (mercato mobiliare e immobiliare in crescita apparentemente irrefrenabile). Asini che volano leggimi
Differenza sostanziale tra "bolla" e "cigno nero"; nel primo caso si assiste ad una sorta di schema Ponzi spontaneo, dove gli ultimi (quelli che credono agli asini che volano) sono certamente i più penalizzati dal successivo "scoppio". Nel secondo caso, tutti sono democraticamente penalizzati.

I volumi esplodono "ex ante" nelle bolle e "ex post" nei cigni neri.


Le bolle vedono crescita di volumi e sottostante e forse sono "avvertibili". Ha ragione Sornette imho.

I cigni neri vedono crescita di volumi(panico) e decrescita del sottostante, solitamente gran parte del movimento è molto rapido (esempio di rapidità il flash crash del 6 maggio 2010) e non sono, per i comuni mortali prevedibili (escludiamo qualche "non comune" insider). Ha ragione Taleb imho.



Come identificare gli asini volanti

Stante il ragionamento sopra ho pensato che nelle bolle, volumi e sottostante debbano necessariamente crescere insieme e in maniera "anomala" , con probabili fenomeni di autocorrelazione seriale. Nel grafico che segue "MeanGrowth" è la crescita media di indice e volumi e "fit" è la tendenza media di questa crescita comune (nell'esempio utilizzo dati dello SPX)



isoliamo la crescita media di logvolumi e logprezzo ed il fitting per vederlo meglio



se andiamo a misurare la deviazione standard tra la curva che rappresenta la crescita "prezzo&volumi" ed il fitting della stessa, che dovrebbe rappresentare il valore fisiologico rilevato sul passato otteniamo



seguendo il ragionamento precedente, ovvero che le bolle si creano quando prezzi e volumi crescono insieme ed in maniera anomala, condiziono la deviazione standard cui sopra ad assumere valore=0 quando la crescita media è sotto il valore di fitting (ovvero quando o cresce il prezzo ma non i volumi o quando crescono i volumi ma non il prezzo) ottenendo:



evidenziando la deviazione standard misurata quando la crescita di "volumi & prezzo" si allontana dalla media puntando verso l'alto.

faccio la stessa cosa ma evidenziando la deviazione standard misurata durante l'allontamento verso il basso

Poi mi toccherà essere noioso..(come al solito)


musica noiosa


Ho normalizzato la deviazione standard dal fitting. La distribuzione dei due "lati" si presenta come una variabile debolmente stazionaria a distribuzione gaussiana, con le comode peculiarità che sono state evidenziate qui

ottengo infatti:


e gli asini che volano, mettendomi prossimo alle bande che evidenziano i limiti della distribuzione di probabilità (vicino a +\- 0.2) sono , con questa metodologia rudimentale, abbastanza evidenti. Credo..



Ribadisco il ragionamento senza essere Didier Sornette o Nassim Taleb:

Le bolle a mio avviso devono essere necessariamente caratterizzate da fattori univoci concomitanti; corsa all'acquisto irrazionale e crescita dei volumi i principali (che determinano lo schiacciamento della distribuzione prima che si riallunghi repentinamente ai primi cenni di "scoppio" ma andiamo sul troppo noioso..immaginate di spingere e lasciare un palloncino pieno di liquido); una sorta, come già detto, di schema ponzi spontaneo dove gli ultimi rimangono col famoso cerino in mano (i volumi non posssono essere infiniti a differenza della teorica crescita dell'indice). Con questo metodo non necessitiamo di alcuna stima e gungiamo a risultati pressochè identici e con invarianza di scala.

Ovvero, se cambio time frame e passo al settimanale, le mie "bolle" sono egualmente evidenti:


e lo stesso se aumento ancora la frequenza passando al giornaliero:


è solo questione di rumore e di code della distribuzione che si inspessiscono leggermente spostando l'intervallo di confidenza (allargandolo un po')

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nb: i più spregiudicati masochisti potranno agevolmente intuire una forma a "U", con ciò che ne deriva..divertirsi con dei test (With or Without U) e trarre conclusioni personali. Ricordo tuttavia che secondo e quarto momento, in finanza, sono virtualmente(?) infiniti.


 fine nb.
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se conforntiamo quanto sopra con l fitting "ciclico" tramite LPPL(log periodic power law - Sornette) boh!? A me pare facciano una fatica immane per ottenere risultati tutto sommato equiparabili.


Well, detto ciò, se esistono le "bubbles" esisteranno le "antibubbles". Proverò a dire la mia (anicipo che a mio avviso OGGI siamo in un'antibubble e non capisco proprio quelli che preannunciano cataclismi ogni 5 minuti circa..che sia chiaro..possono capitare..ma per motivi diversi credo..anzi, opposti direi); proseguiamo con la navigazione..(.......)


6 commenti:

  1. " e gli asini che volano, mettendomi prossimo alle bande che evidenziano i limiti della distribuzione di probabilità (vicino a +\-2) sono , con questa metodologia rudimentale, abbastanza evidenti. Credo.."
    La metodologia dice che siamo lontanissimi da una bolla,
    Bene!

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  2. Ma dice anche che non c'è liquidità Enrico; storicamente è sempre accaduto così e le banche centrali stanno facendo di tutto per sostenere i listini sperando in un ritorno di interesse (ed in un miglioramento della ricchezza in generale); di certo, in passato, chi ha comprato gli storni nelle "antibubbles" (zona rossa http://2.bp.blogspot.com/-d5hcFcwiWPk/U6MjdwKPK1I/AAAAAAAAAm4/p4i7H0VOIX8/s1600/Graph.png) è stato premiato ma come si dice, il passato non è garanzia di futuro..:)

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  3. Nonostante la vulgata comune secondo la quale i prezzi USA sarebbero carissimi, ci sono anche argomenti di carattere fondamentale che portano a conclusioni più ottimiste.
    (ma è una scusa per salutarti! :) )

    Paolo

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  4. "ci sono anche argomenti di carattere fondamentale che portano a conclusioni più ottimiste."

    e sono i più importanti! Ciao Paolo!

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  5. Applausi!!
    Ho sempre imparato molto dai tuoi articoli!!
    Grazie!!

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